È stato l’anno della pulce

di Eugenio Raimondi

BARCELLONA «Auguro una pronta guarigione a Tito e la salute per tutti». Con queste parole, dedicate in particolare al suo allenatore Tito Vilanova che si sta riprendendo da una delicata operazione chirurgica, Leo Messi comincia l’intervista di Natale che, prima di partire per l’Argentina per le feste, ha affidato all’edizione online del quotidiano di Barcellona “Mundo Deportivo”. Anche se a livello di squadra Messi nel 2012 ha conquistato soltanto la Coppa del Re, quello che sta per finire sarà per lui un anno comunque da ricordare. “Scarpa d’oro” con 50 gol, quale miglior realizzatore d’Europa, capocannoniere della Champions League per la quarta edizione consecutiva e chiusura da record con le 91 reti realizzate nel corso dell’anno solare, un primato che migliora quello di 85 ottenuto dal tedesco Gerd Muller nel lontano 1972. «Ho chiuso in bellezza e sono stato contento per tutti i gol che ho fatto e per il record – è il commento di Messi – però il 2012 avrebbe potuto essere migliore in quanto a titoli vinti. Io dico sempre che ciò che conta è l’esito collettivo, e i miei gol senza titoli hanno poca importanza».
C’è però il 2013 per rimediare, ed ecco allora che Messi avvisa il Milan, prossimo avversario del Barcellona negli ottavi di Champions League. La “pulce”, come viene da sempre soprannominato Messi, infatti non ha ancora digerito l’eliminazione in semifinale, contro il Chelsea, della scorsa stagione calcistica, con il rigore da lui stesso fallito. «Spero di potermi togliere questa spina – dice il numero 10 – perché credo che nella doppia partita avevamo meritato la finale. Ora dobbiamo lavorare per essere di nuovo a Wembley e vincere. È l’obiettivo che ci siamo posti; stiamo lavorando per quello: vogliamo la Champions». Il momento più bello del 2012, continua il fuoriclasse argentino, è arrivato, senza dubbio, fuori dal campo, grazie alla paternità. «L’arrivo di Thiago è stato la cosa più bella che mi sia mai successa – dice Messi – ed è stato un momento molto speciale della mia vita». L’anno si è chiuso anche con il rinnovo fino al 2018 del contratto con il Barcellona. «Il mio desiderio è sempre stato di finire la carriera nel Barça – spiega – e grazie al rinnovo faccio un passo importante verso questo obiettivo». Il giocatore ha trascorso il Natale in famiglia, prima a Buenos Aires e poi a Rosario, sua città di origine, dove si tratterrà sino al termine delle feste, insieme alla compagna e al figlio Thiago. Messi resterà in Argentina prima di fare ritorno a Barcellona il 2 gennaio e preparare due eventi super: il derby contro l’Espanyol in programma domenica e la cerimonia del Pallone d’Oro. Per la “pulce” potrebbe trattarsi del quarto riconoscimento, un record. A contendergli il Pallone d’Oro saranno Iniesta e Ronaldo.

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